Ormai
tutti conosceranno Il Ceppa il nuovo personaggio della velocità in
salita, dopo l'esordio a Radicondoli ha conquistato la fiducia di
tutti gli appassionati e piloti del nostro mondo. Il personaggio
Ceppa si è subito distinto tra tutti per le sua conoscenza delle due
ruote, praticamente definito come un enciclopedia della moto,
nonostante la sua giovane età. Delle moto e in particolare delle
corse lui sà quasi tutto. In questa prima stagione si è rilevato
subito all'altezza della situazione, e per il prossimo anno ha detto
che vorrà ancora dare di più a questo tipo di gare. In questi mesi
invernali anche lui si sta allenando (a fare il giornalista) e visto
che motociclisticamente parlando è nato con la Cagiva, sua grande
passione, è andato alla sua visita annuale con il Mito Club, presso
la sede Cagiva di Varese e ci ha regalato un bellissimo servizio con
tanto di intervista al suo Presidente Castiglioni e al ex pilota
Cagiva Davide Bulega.
5
Dicembre 2008. Data storica per gli appassionati cagivisti. Il CMC
(Cagiva Mito Club) e' stato invitato, grazie al Presidente del club
Andrea Lusetti alias 'ALwarrior', vero organizzatore di questa
manifestazione, a visitare gli stabilimenti Cagiva/MVAgusta; per
osservare la linea di produzione e discutere del futuro di questa
gloriosa casa motociclistica.
Il meteo non e' dei migliori, ma cio' non toglie che il gruppo si
raduni a Schiranna (VA) in ordine perfetto per la visita. Rivedere
tutti quei ragazzi, conosciuti in anni di raduni/incontri/forum mi
riempie il cuore di gioia, gia' convinto che questa diventera' una
giornata speciale.
Subito ad accoglierci c'e' Davide Bulega, da me invitato, ex
pilota/collaudatore Cagiva 500 e Cagiva Mito SP 1990-91-92.
Ovviamente scambio con lui molte parole, dalle quali scaturiscono
aneddoti molto simpatici e impressionanti (vedi intervista).
Ultimati i preparativi, radunato il gruppo CMC, si entra negli
stabilimenti.
La prima cosa che si nota, e' la riverniciatura esterna ed interna
di tutti i fabbricati, mensa compresa. Dal 2006, data della nostra
ultima visita in Cagiva/Mv Agusta, a oggi c'e' stato un grande
afflusso di denaro, tanto che, anche le catene di montaggio, come
vedremo piu' avanti nella visita, sono all'avanguardia come
tecnologia.
All'ingresso veniamo accolti da un colpo d'occhio degno di questo
nome. Un esposizione dei modelli del gruppo attualmente in
produzione, configurazione 2009. Mito, Raptor, Brutale ed F4 sono
li, in bella posa. Al centro c'e' l'F4 SBK vincitrice del titolo
Italiano Superbike che riporta un titolo piloti e costruttori in MV
dopo ben 33 anni.
Dopo un buffet ben allestito dal personale MV, fa la sua comparsa il
Presidente Claudio Castiglioni. Elegantissimo, come da sempre nel
suo stile, viene verso di noi ,accompagnato da Alessia Riboni. Si
avvicina alla F4 Campionessa Italiana SBK 2008 e inizia subito un
discorso che lo porta al centro dell'attenzione. Ribadisce che il
Gruppo e' solido, formato da persone competenti e efficienti nel
loro lavoro, e nei 3 anni che verranno si vedranno molte novita',
sopratutto sul piano Cagiva, che e' il marchio al quale lui tiene di
piu'. Proprio su questo marchio ha ribadito la volonta' di tornare,
con il logo Cagiva sul serbatoio, a partecipare alla Dakar....
C'e' molto riserbo pero' sui nuovi progetti e tale segretezza ci ha
impedito di entrare nel reparto R&D , dove gli ingegneri motoristi e
non, sono al lavoro per le nuove MV e Cagiva. Il Presidente si e'
concesso anche ad una breve intervista (nei links sottostanti).
Successivamente, Castiglioni ci lascia, gli impegni sono troppi e il
suo tempo disponibile e’ condizionato al minuto.
Mi ha fatto un ottima impressione, sicuro di se, preciso nel parlare
e molto gentile con “noi” del Mitoclub, con tanto di complimenti sul
lavoro (riviste, internet e quant'altro) da noi svolto.
Da segnalare anche la presenza di Matt Levatich, amministratore
delegato Harley Davidson che ci ha fatto i complimenti per la nostra
passione.
La visita continua ed entriamo nella fabbrica vera e propria dove si
"costruiscono" queste moto. Pulizia e silenziosita' la fanno da
padrone. Sono stati adottati nuovi meccanismi d'avanguardia, in
pratica, per non entrare troppo nel dettaglio e annoiare il lettore,
il motore viene assemblato articolo per articolo e poi fatto girare
al banco. Macchine a controllo numerico costruiscono i vari
materiali per poi diventare un prodotto finito. Successivamente
viene montato tutto nel telaio, al quale viene aggiunto l’impianto
elettrico e tutto quello che "costituisce" una moto. Poi, al termine
di cio', la moto "pronta" viene messa su un banco prova e testata.
Quando la moto e' pronta, un collaudatore testa il mezzo finito. Una
volta terminata la prova, vengono evidenziati possibili difetti o
anomalie e se tutto ok, viene sistemata per poi essere venuta. Ho
visto con i miei occhi, alle ore 17:00 sotto un cielo plumbeo,
uscire il collaudatore con la Brutale per un test....
Prima di finire la visita e' venuto a trovarci Gilberto Milani, ex
MvAGUSTA, Aermacchi e Cagiva (vedi intervista). Bellissimo
l’incontro con Davide Bulega, era dal 1992 che non si rivedevano.
Persona umilissima Milani, disponibile con tutti, molto alla mano,
ci ha fatto rivivere, con le sue parole, il motociclismo che fu.
La visita termina con un sacchetto di Gadget made in MvAgusta/Cagiva,
pieno di opuscoli e portachiavi molto graziosi. Il gruppo CMC si
scioglie e ognuno riprende la propria via, soddisfatto di aver
vissuto una giornata unica nel suo genere. Ne verranno altre, questo
e’ certo. I nostri rapporti con il marchio sono molto forti, il
legame va via via crescendo e per il 2009 ne vedremo sicuramente
delle belle!
Michele Prontelli “ Ceppa”
Intervista a
Davide Bulega
L'ex
pilota/collaudatore delle moto da corsa made in Cagiva,si racconta
al CMC.
Intervista
realizzata da: Michele Prontelli, "Ceppa".
Si ringrazia: Andrea Lusetti, "ALwarrior" per aver reso possibile
tutto questo.
Una
volta saputa la data della seconda visita agli stabilimenti MVAGUSTA/CAGIVA,
si decide di invitare un pilota che ha fatto la storia della Mito
nelle competizioni: Davide Bulega. Gli impegni di lavoro non ci
danno la certezza della sua presenza, ma finalmente, dopo alcune
settimane, l'ok arriva e Davide presenziera' insieme a noi alla
visita. Quale occasione piu' ghiotta per intervistarlo?! Su espressa
richiesta, ho mantenuto segreta la sua identita', perche' voleva
gustarsi la visita in tutta tranquillita', senza interruzioni varie.
Lo ringraziamo ancora per la sua disponibilita'.
Davide Bulega (sulla sinistra) e Gilberto Milani (sulla Destra) si
rincontrano dopo 16 anni grazie al MitoClub.
Ceppa: Ciao Davide, innanzitutto grazie di essere qua. Per noi del
MITOCLUB e' una immensa gioia averti con noi.
Davide: Grazie a voi di avermi invitato. E' dal 1992, da quando il
mio contratto con il gruppo Cagiva termino', che non rimetto piede
in questi stabilimenti.
Ceppa: Torniamo indietro nel tempo. Ora che siamo davanti al
cartello d'entrata "CAGIVA MOTOR", che cosa ti ricorda tutto questo?
Davide: dall'epoca non e' cambiato niente, almeno esternamente, la
disposizione degli stabilimenti e' sempre quella e l'insegna, se non
nei caratteri, e' rimasta invariata. E' un bel tuffo nel passato
questo, io venni qua nel lontano 1990 con mio padre. Da lì inizio la
mia avventura in Cagiva....
Ceppa: Che cosa significano le parole MITO per te? Cosa ti ricordi
di quegli anni in cui hai corso per il team ufficiale Cagiva?
Davide: La Mito era quanto di piu' tecnologico e avanzato ci fosse
all'epoca nel settore delle 125. Io la Mito la vidi nello stato di
prototipo, dove proprio su questa strada, i vari tester, provavano
le varie soluzioni adottate dagli ingegneri. Successivamente, nel
1991, fui messo sotto contratto Cagiva come pilota Mito nella Sport
Production e collaudatore della 500. L'avventura nella Sport
Production mi vide vincente in tutte le gare alle quali presi parte.
La superiorita' del motore era disarmante, grazie anche alla
esperienza e alla messa a punto che il mio Team, supervisionato da
Gilberto "Gilba" Milani, effettuava. Purtroppo non vinsi il titolo
perche' in finale venni steso in terra, cio' mi provoco' la frattura
della caviglia e l'impossibilita' di portare a termine la gara.
Ceppa: 4 cilindri, 2 tempi, 500...che cosa voleva dire guidare una
di queste moto da gran premio? cosa ti ricordi di quegli anni?
Davide: Io ero collaudatore insieme a Marco Papa nel 1991-1992.
Collaudai e provai le C591-C592 e prototipo C593 proprio sul finire
del mio contratto. All'epoca avevo 20 anni, ero un ragazzo che
nell'italiano scendeva dalla MITO e montava sull' 888 senza una
goccia di sudore. Condizione fisica e mentale perfetta, ero
veramente un "pazzo". Guidavo una 500, la massima espressione della
moto da gran premio, ma non mi incuteva affatto terrore. Sono venuto
alla Cagiva che non sapevo nemmeno cosa fosse una forcella e grazie
ad un team formidabile, a persone magnifiche, sono diventato quello
che sono. Peccato che queste persone non abbiano mai avuto onor di
cronaca. Mai nella mia vita ho ritrovato un team così affiatato e
professionale.
Ceppa: Di tutti i piloti che hai visto passare qua in Cagiva, quale
ti e' rimasto piu' nel cuore? Hai qualche aneddoto da ricordare?
Davide: LAWSON! Decisamente Lawson. Un vero signore,una persona
fantastica, che dava soddisfazione alle persone che lavoravano con e
per lui. Di gran lunga il pilota che piu' mi ha segnato. Ricordo un
bell'episodio accaduto al Mugello. Io e Marco (Papa ndr) su 4 giorni
di test, provavamo 3 giorni tutto quello che c'era da testare.
Forcelloni, carenature, espansioni, cilindri, forcelle...... il
quarto giorno veniva il Presidente in elicottero e portava con se
Lawson. A Eddie spettava il compito di provare quello che noi
avevamo scelto per una migliore performance, secondo il suo stile di
guida. Prima che il Campione entri in pista, vado da Milani e gli
chiedo se posso entrare con lui. Milani rigira la proposta al
quattro volte campione del mondo e così entro in pista con Lawson.
Emozione fortissima. In quell'occasione realizzo il mio miglior giro
mai realizzato al Mugello e posso veramente capire, vedendolo con i
miei occhi, l'impressionante guida dell'americano. Nella Casanova
Savelli, nel cambio di direzione, Eddie faceva seconda - terza,
mentre io tenevo la seconda. Purtroppo la 500 non ti dava confidenza
e quindi, mi ritrovai in men che non si dica, a rotolare nella
sabbia, fino quasi all'arrabbiata 1. Il giro dopo Eddie mi vede,
rallenta, si ferma, lascia la moto in terra e viene a
soccorrermi.....
Ceppa: Come si svolgeva il lavoro di collaudatore?
Davide: Noi provavamo tutto quello che ci veniva dato da provare,
tutto cio' ci veniva dato dal reparto sviluppo ed esperienza. Quando
la Ferrari voleva provare, dato che il Mugello era ed e' di sua
proprieta', andavamo qua a Varese, all'aeroporto a fare "gli spari".
Provavamo frizioni, rapporti, forcelloni, trasmissioni, cerchi... di
tutto. Acquistavamo una sensibilita' con il mezzo da far paura.
Cagiva investì molto sulla 500 e ricordare quei periodi mi fa solo
piacere.
Ceppa: Tornando al campionato italiano Sport Production, qual'e'
stata la gara piu' bella?
Davide: Non esiste una gara piu' bella. Pero' ricordo con piacere
quella di Monza, corsa sul bagnato. Io sul bagnato ero imbattibile,
non per vantarmi, ma l'esperienza maturata e la mia sensibilita' con
il mezzo, mi permettevano di girare con un ritmo molto piu' alto
rispetto ai miei avversari. Tante' che alla fine del primo giro
avevo gia' dato 5 secondi al mio inseguitore.....
Ceppa: Un'ultima domanda...hai dei rimpianti sul Gruppo Cagiva o
note negative?
Davide: No, negativo no, perche' sono stato immerso in un gruppo che
lavorava in modo familiare, mi sentivo veramente a casa. L'unico
rammarico e' che volevo essere il pilota della CAGIVA 500 nel 1993.
Feci anche un test, dove risultai il piu' veloce ma al mio posto fu
scelto Mladin. Io ero giovane, non volevo continuare a fare il
collaudatore, volevo misurarmi in pista a livello mondiale. Il mio
contratto termino', ma il ricordo di queste persone fantastiche
restera' con me per sempre.
Ceppa: Davide, noi ti ringraziamo per essere stato qua con noi, per
la tua disponibilita' e cortesia. A nome del CMC Grazie di cuore.
Davide: Grazie a te e ad Andrea, non pensavo esistesse un Mito Club.
Ora che l'ho scoperto, teniamo i nostri contatti aperti, magari per
organizzare in incontri futuri.....