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La
notizia e’ di quelle che lasciano il segno.
Il mondo motociclistico, appassionati e non, hanno accolto questo inizio
2009 con una smorfia. La Kawasaki Heavy Industries ha deciso di
ELIMINARE ,per un non meglio precisato periodo di tempo,la voce MOTOGP
dai suoi programmi. Con questa mossa, la casa di Akashi, risparmiera’
oltre 31 milioni di euro a stagione…dati ufficiali,dichiarati dalla
stessa casa. Le moto in configurazione 2009 esistono gia’e hanno gia’
girato in quel di Philip Island con buoni tempi sia da parte di Melandri
che di Hopkins. Ora come ora non si hanno notizie certe su un possibile
schieramento delle moto in griglia per il 2009, e questo lascia un
enorme punto interrogativo. Infatti non e’ ben chiaro il motivo di
questo abbandono (crisi di risultati?crisi economica?crisi da stress?)
pero’ e’ sotto gli occhi di tutti che la nave MOTOGP sta iniziando ad
imbarcare acqua. La Dorna, nei panni di Ezpeleta, ha spinto ai massimi
livelli il circus del motomondiale, eliminando i team privati (quelli
rimasti sono ormai subdoli delle case ufficiali,che lottano per qualche
aggiornamento stagionale) e trovandosi ora,con l’addio delle “verdone”
,con sole 17 moto al via…qualche anno indietro,quando gia’ esisteva la
MotoGP full 4 tempi, c’erano 24 moto al via,con la Kr,la Proton,la
Moriwaki,la WCM tutti team privati , che realizzavano moto artigianali
davvero ben fatte. Non avevano grandi obiettivi ma i risultati
arrivavano (la KR ha realizzato piu’ podi che la Kawasaki in 6 anni…) e
la griglia era (quasi) piena. Pero’ il tempo e’ passato, i costi sono
lievitati e le moto in griglia diminuite. In una recente intervista, il
presidente della FIM, Vito Ippolito, ha detto (estrapolo
dall’intervista):
Non voglio apparire troppo legato al nostro passato, ma non possiamo
dimenticarcene. Il motociclismo è cresciuto perché ha dato la
possibilità a giovani talenti di mettersi in mostra ed emergere. I nomi
li sapete tutti. Fino a qualche anno fa era possibile comperare delle
moto, prototipi costruiti in piccola serie, le cui prestazioni non erano
troppo distanti da quelli dei mezzi ufficiali, e con quelli battersi e
dimostrare tutto il proprio valore. Li costruivano Yamaha, Suzuki,
Honda. Grazie a questa disponibilità le griglie erano affollate di
piloti, tanto che per poterli in qualche modo catalogare Luigi Brenni,
Presidente ai tempi della CCR, la Commissione Corse su Strada, arrivò ad
assegnare punti ai primi quindici. In questo modo era possible stilare
una classifica di merito. Oggi è impossibile acquistar e
una MotoGP. Il Massimo che si può ottenere è un leasing che scade alla
fine di ogni campionato, lasciando i team senza alcuna risorsa tecnica.
Dobbiamo tornare ai “prototipi di serie”, questa è la mia convinzione.
Praticamente la strada opposta a quella seguita fin’ora dalla Dorna…quindi,di
chi e’ la “colpa”?perche’ si e’ giunti a tutto questo?e ,soprattutto,
cosa ci aspetteremo per il futuro?
Ovviamente per ora non si hanno risposte a queste domande, pero’ una
cosa e’ certa. Kawasaki non ha tagliato il ramo Superbike, infatti
partecipera’ ufficialmente al mondiale 2009 WSBK affidandosi ad un team
esterno,come ha sempre fatto. Il costo totale della stagione?1,5 milioni
di euro…..
Michele Prontelli “Il Ceppa”
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