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Enrico scrive.........

 

GP Replica, By Techno Racing Team

 

Dopo anni di vittorie nel motomondiale, la Yamaha, nel 1983 decise di creare e quindi vendere la prima GP-Replica della storia. Infatti, al Tokio Motor Show di quell’anno, fu presentata la RZV-500R, il prototipo finale della moto che segnò l’inizio di un’epoca. Una moto dalle caratteristiche estreme, creata dalle stesse persone e ingegneri che tante soddisfazioni regalarono alla casa dei tre diapason in ambito mondiale. Moltissime le analogie dei particolari tra la RZV-500R e le GP500 Yamaha. Primo fra tutti il motore, un V4 che la Yamaha utilizzò per la prima volta nel 1982 equipaggiando la OW61 e che poi non ha più abbandonato in tutto il suo impegno 2tempistico futuro. Il telaio era un tubi quadri in alluminio, concettualmente molto simile (anche esteticamente…) alle moto da gran premio che venivano schierate al via della classe 500. La carenatura era bella, filante, ben curata nello stile e nell’aerodinamica con coefficienti di attrito molto ridotti, rispetto alle sportive stradali dell’epoca. Purtroppo la Yamaha decise di costruire una versione “base” per il mercato europeo, sostituendo il telaio in alluminio con uno in acciaio (quindi meno costoso) e la forcella con una non regolabile. Il prezzo di vendita risultò di poco inferiore ai 10 milioni di lire. Venne prodotta dal 1985 al 1988, affiancata da una campagna marketing molto aggressiva, incentrata; con “l’aiuto” dei piloti di punta della casa, nel paragonare tale moto da strada ad una moto da GP, e tutto ciò portò grandi risultati di vendita, con ovvie soddisfazioni della casa di Iwata..Tra le altre cose, venne creato in Italia un Trofeo RD 500, tale Yamaha Supertrophy, gestito dalla Belgarda, per le stagioni 1985-1986. Si menziona Fabrizio Pirovano tra i partecipanti. Dopo questo breve flashback, torniamo a Radicondoli, per la prima prova del CIM 2009, dove vengo subito colpito dalla nuova creatura del team Techno Racing Team, capitanato dal nostro amico William Alonzi. La intravedo laggiù, sul cavalletto posteriore, nel bel mezzo del paddock della salita. Le quattro espansioni sono ben visibili, così come il logo Yamaha sui carter. Ebbene si, un RD500 riveduta e aggiornata ai canoni odierni, si mette in mostra nel paddock della salita, pronta per le cronometrate del pomeriggio. Come mi spiega il suo proprietario, questa idea di una special su base RD 500 ha sempre ronzato nell’aria, ma per via di tempo e altri motivi, non è mai stata messa in pratica. Invece, dopo nottate passate in officina a smontare, tagliare, lucidare e limare, il Team si presenta al debutto del CIM con un quattro cilindri 2 tempi. Sono state apportate molte modifiche alla moto originale, primo fra tutti la sostituzione del monoammortizzatore posteriore, che in origine è di tipo Monocross ed è alloggiato orizzontalmente sotto il motore, senza la possibilità di alcun tipo di regolazione. Successivamente si è passati alla sostituzione del forcellone, dei cerchi, del serbatoio (realizzato “in casa”), pedane e relativi supporti, delle piastre e delle forcelle, oltre alla carenatura, la quale presenta vari assemblaggi (anteriore yamaha r6, codone Aprilia 250 GP…). Le quattro espansioni sono realizzate artigianalmente ed il propulsore è stato rivisto in alcuni particolari, atti a migliorare le prestazioni e l’erogazione. La mole di lavoro svolto su questa moto ha comportato il ritardo nella messa in strada e quindi, dei primi test ride; mi raccontava William, che la moto è stata accesa il giovedì sera, prima di partire alla volta di Radicondoli. Questo ha comportato piccoli problemi di gioventù, dovute proprio al fatto di non aver eseguito i corretti “step” di controllo ed evoluzione, prima del debutto. Gli appassionati hanno avuto modo di vederla solo nelle prove cronometrate, dove l’RD 500 del Team T.R.T ha lasciato, tra le viti delle colline toscane, l’inconfondibile scia di olio di ricino, riportando così i ricordi dei più grandicelli a quegli anni ’80, dove “il marziano” pubblicizzava una moto da strada, come se fosse una 500 GP…..
 


Michele Prontelli “Il Ceppa”

Vedi l'intervista di Radicondoli al Team TRC.

 

 

 

 

 

   

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