Campionato velocità salita

         

Speciale Vellano Macchino

A cura di Maurizio Longaretti

VELLANO : LA NEBBIA AGLI IRTI COLLI

Siamo andati a Vellano, ultimo atto delle corse in salita per il 2006, a vedere un po’ come se la sarebbero cavata i ragazzi del MC Vellano Duruote, per la prima volta alle prese con l’organizzazione di un evento montanaro a due ruote. Siamo andati anche per onorare il loro impegno, visto che per i 62 partenti delle moto moderne la gara non era titolata; altro discorso per i 34 piloti d’epoca, anche se grossomodo il campionato era già delineato nella maggior parte delle classi. Tra questi, anche il sottoscritto, che molto indegnamente ha riportato in gara la MV del 1955 della scuderia ZAVE, moto assente dalle gare dal 1999; visto che ero momentaneamente appiedato, ho colto al volo l’occasione pur di poter premiare con un’altra iscrizione gli organizzatori.

La gente di Vellano ha dimostrato di meritare ben più del centinaio scarso di iscrizioni; bravi su tutta la linea, hanno saputo fare quasi tutto meglio di chiunque altro; del resto questi erano i loro propositi quando hanno creato il motoclub, sodalizio nato esclusivamente in funzione di questa gara. Cosa più importante, sono stati, e continuano ad essere, molto sensibili alle indicazioni dei piloti, fatto indicativo e quantomai raro di questi tempi. Quindi chi è salito nella Svizzera pesciatina sfidando la nebbia e i temporali ha trovato una manifestazione creata come si deve, e che su diversi aspetti dovrebbe essere presa ad esempio. Finalmente amplificazione e speakeraggio su tutto il percorso, tabellone dei tempi al parco chiuso, zone di partenza ed arrivo organizzate per bene, programma di gara ben fatto. Da migliorare  la logistica (paddock), penalizzata dalla conformazione dei luoghi, ma che può essere organizzata in maniera più efficace, magari predisponendo allo scopo le strade di Macchino.

Per il percorso va fatto un altro discorso; il tracciato non è male, veloce quanto basta, un susseguirsi per tre chilometri di curve senza soluzione di continuità che si snodano su di un asfalto discreto. Una gara da guidare dall’inizio alla fine. Purtroppo però è un percorso che per più di un chilometro ha sulla destra uno strapiombo senza protezioni. Di conseguenza gli omologatori hanno richiesto al MC Vellano un lavoro disumano e onerosissimo per mettere in sicurezza quel tratto : più di 400 pali infissi nel terreno, a sorreggere una rete elettrosaldata che a sua volta avrebbe dovuto sostenere un migliaio delle 3000 balle di paglia previste sul percorso. In sede di omologazione si sarebbe dovuto tenere conto della difficoltà di tale allestimento, l’impressione è che chi ha visionato il percorso fosse sotto l’influsso degli ottimi rossi di Montecarlo, che nascono a una decina di chilometri dalla gara. Nonostante gli sforzi profusi dai ragazzi di Vellano, un banale disguido col fornitore di balle di paglia ha fatto sì che Domenica mattina molti dei pali incriminati fossero privi di protezione, con sommo gaudio di piloti e direttore di gara. Per l’anno prossimo si prevede di dotare buona parte del tratto in questione di protezioni permanenti, in sinergia con Comune e Provincia, e questa appare la soluzione logica per risolvere il problema senza costringere gli organizzatori a corvees massacranti. Peccato, perché il resto del tracciato è stato messo in sicurezza in maniera esemplare, grazie ad un utilizzo accorto (finalmente) di molte decine di copertoni, posti a protezione di fossi e paracarri.

Senza senso le due chicanes, allestite una in un punto insignificante, addirittura pericolosa la seconda sistemata all’uscita (!) di una curva cieca. Se non altro erano larghe quanto basta per non mettere troppo in difficoltà i piloti.

In ultimo, a mettere in difficoltà organizzatori e concorrenti ci ha pensato il meteo, che ha regalato pioggia e nebbia degne di una gara novembrina, con ua prima manche corsa su strada umida per metà e per metà bagnata, ed una seconda sotto l’acqua ed immersi in un nebbione, alla faccia del caledario che segna ancora “estate”.

Nonostante questi presupposti, in molte classi si sono staccati tempi incredibili, a cominciare dall’assoluto di un ritrovato Lignite, che sull’umido della prima manche è salito in 1.58; vediamo in dettaglio le varie classi.

SCOOTER 70

Siamo in Toscana, e non possono mancare le “zanzare”; il tracciato pesciatino ben si addice alle caratteristiche degli scooterini, che staccano crono molto interessanti. La lottta per il successo è appannaggio di Baldaccini davanti a Bernardi e Poli, con questi tre piloti ristretti in meno di 2 secondi di distacco per manche.

125

Velocissime a Vellano anche le più piccole tra le moto, alla fine la spunta Lombardi, imprendibile sul bagnato della seconda salita, davanti a Tumminello e Ginesini. Da segnalare la partecipazione massiccia a questa classe, con tutti i migliori del campionato 2006 ad esclusione dei primi 2 piazzati.

250

Per una volta più lente delle sorelle minori, le bicilndriche 2 tempi vivono della lotta per la vittoria tra Pagliai, che batte il campione 2006 Testoni (da Como) e il garfagnino P.Pieroni, che vanifica con la seconda salita l’ottimo tempo staccato nella prima manche. 

600

Il campione 2006 Curinga nobilita la classe con la sua presenza e si impone in entrambe le salite sui toscani Farabollini e Niccoli Vallesi senza troppo faticare e senza strafare : per una volta i tempi non sono straordinari, ma dopo il campionato trionfale di quest’anno l’imperiese non ha più niente da dimostrare.

NAKED

Solo 3 i partenti delle nude, dove Ezio Musso vince per distacco davanti a Basolo e al mitico, inossidabile Vietto.

OPEN

Un Lignite in gran spolvero, risolti i problemi di assetto sul bagnato sofferti a Sillano, stampa l’assoluto nelle 2 salite con una prima manche impressionante; secondo un ottimo Roversi, indomito nonostante le gomme da asciutto e 636 centimetri cubi di cilindrata, terzo Baroncini.

SUPERMOTARD

Solo due i presenti tra i top riders della derapata, se non altro con tempi interessanti : Tronky coglie la seconda vittoria stagionale davanti a Ricci, più staccato il terzo arrivato Gori.

SIDECAR

Quattro gli equipaggi al via, hanno la meglio i portacolori del Gentlemen’s Cerrone/Ascierto che precedono Padoan/Arici (i più veloci sul bagnato) e Massucco/Massucco

EPOCA

La gara di Vellano era titolata per le moto d’epoca, ma nonostante questo ed il fatto di svolgersi in Toscana, da sempre culla dei vecchi bolidi, il parco partenti è stato sotto le attese nella quantità, con solo 34 piloti. Alto il livello dei concorrenti, con tutti i migliori interpreti presenti. Un sunto della stagione dei motori d’epoca apparirà sul sito quando avremo disponibili le classifiche del trofeo.

Tra le 125 vince il solito Martini davanti al solito Adami e al garfagnino Barbi, con i primi due separati da poco più di 2 secondi di scarto dopo le due salite. Nella 175 Rossi ha la meglio su Tardelli e sul protagonista della stagione Innocenti. Nella 250 Simone Pasquinucci ribadisce la propria classe dominando entrambe le manches con crono impressionanti, staccando il miglior tempo della seconda salita; solo il padre Vittorio cerca di resistergli, completando l’en plein familiare, terzo Bertoni. Nella 500 il campione uscente Leoncini fa sue le 2 manches davanti al neocampione Fiaschi e a Dolfi che completa un podio, come quelli della 250 e delle classiche, tutto toscano. Nelle classiche il locale Natali mette a frutto la conoscenza del percorso e stacca il miglior tempo assoluto della prima salita, imponendosi agevolmente su Cecconi e su un Albiani un po’ in sofferenza sul bagnato. Unico side d’epoca presente il BMW di Giacchino, partito solo nella prima manche.

 

Concludendo, siamo certi che la gara di Vellano ha i numeri per diventare appuntamento fisso ed importante del circuito; la sua forza sta nella sua gente, che ha dimostrato di avere le idee chiare. Le mancanze principali sono da imputarsi ad un disinvolto ed approssimativo coinvolgimento e controllo da parte di chi è  preposto alla omologazione dei percorsi. Per risolvere questo problema, che affligge diverse manifestazioni, riteniamo in molti che  si debba rivedere il concetto di commissione piloti, che così come è congegnato risulta  perfettamente inutile. E’ necessario formare un nucleo di piloti esperti che affianchino gli omologatori e gli organizzatori fin dalle prime fasi organizzative, perché pensare di risolvere i problemi di sicurezza la Domenica mattina è quanto meno utopistico. I ragazzi di Vellano hanno compreso anche questo e già il prossimo anno dovremmo vedere dei miglioramenti. Alla prossima, dunque, e arrivederci per tutti al 2007.

 

LE PAGELLE DI VELLANO

10 MARCO LOMBARDI Alzi la mani chi ricorda un 125 col secondo tempo assoluto di manche sul bagnato, e il terzo sull’umido. Che il Lombardi camminava, l’avevo già scritto; a Vellano il garfagnino corona una stagione all’insegna del miglioramento continuo. Il mago della pioggia.

9 MC VELLANO Abbiamo parlato diffusamente di come han preso le cose lassù, dimostrando competenza ed attenzione anche per aspetti altrove erroneamente ritenuti secondari. Buona la prima.

8 DAVID LIGNITE Irriconoscibile rispetto alla gara bagnata di Sillano, dove ha perso il campionato, sbalordisce con 2 manche terrificanti. Dr Jeckill e mr. Hide.

SV SETTORE MOTO D’EPOCA Vorremmo che Massimo Mita, responsabile federale del settore, commentasse la regola iniqua ed antisportiva per cui chi ha meno di 30 anni non prende punti in campionato. Se i giovani danno così fastidio (il che è assurdo), che non li facessero partecipare.

SV FMI Ingiudicabili anche a Vellano, sia per la farsa dell’omologazione, che per le decisioni della Domenica, che per il tentativo di imporre gli amati transponders (meno male che a Vellano non hanno abboccato). Dulcis in fundo, nessuno si degna di istruire i mitici cronometristri di Pistoia sulla redazione delle classifiche. Il Viviani al solito ci mette una pezza, aiutato dalla graziosa ed efficiente segretaria Barbara.

SV ANONIMO CONCORRENTE Il nome non si fa, però non pare serio allenarsi per mesi sul tracciato di gara senza dire niente agli organizzatori riguardo la sicurezza. Specialmente se si fa parte della commissione piloti e la Domenica mattina si redige un rapporto di percorso che pesa come un macigno. Prendiamola per una svista, ma si può e si deve fare molto meglio.

     

 

 

 
  
 
 

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Attenzione

Quanto scritto dal Longa, esprime esclusivamente la sua opinione; come tutte le opinioni, può essere o meno condivisa. L’intento degli scritti che appaiono sul sito è informare, e possibilmente far sorridere, quanti si interessano alle salite.

Non è intenzione del Longa offendere nessuno; se qualcuno si sente denigrato da quanto appare nel sito, me ne scuso in anticipo; il Viviani non negherà una replica a nessuno.

Se qualcuno pensa che quello che scrivo abbia fini personali, sappia che a meno che non costruiate aeroplani d’affari da 8 posti e 6 tonnellate, non posso avere conflitto di interesse con voi.

Ribadisco le scuse anticipate a quanti divessero sentirsi in qualche modo offesi da quanto appare sul sito.

Buona lettura.